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by Dario  jedhal-harlock@libero.it e Artax
artaxpendragon@iol.it


Bolt Crank, dalla Artax alla Zer0.

clikka"Mi chiamo Bolt Crank... sono un avventuriero"

Sono la tua ombra... e ti seguo da anni. Chi è Leon? Chi è Bolt? Ombre che ci seguono per tutta la vita, ma cosa è l'ombra per noi? E cosa è l'ombra per Bolt? E poi, Bolt è Leon oppure Bolt e Leon?
Cosa fareste se una mattina vi accorgeste che la vostra ombra ha distrutto la vostra vita? Che ha ucciso i vostri amici. La vostra donna. Tutto. E cosa fareste?
Bolt, oppure Leon, si trova a lottare con la propria ombra, in una avventura che vi accompagnerà per tutti i 10 numeri dell'edizione italiana, che abbraccia diverse avventure, leggibili separatamente eppure accomunate da un filo conduttore. Graficamente molto accattivante, Akihito Yoshitomi è stato in grado di rendere molto bene, anche grazie ad effetti e scene "cinematografiche" un'azione pura, accompagnata a storie divertenti, accattivanti e, importante, godibili in più chiavi di lettura, il che potrà avvicinare questo manga anche ad un pubblico non particolarmente vicino alle opere dell'autore nipponico.clikka
In sé per sé Eat Man non ha pretese di apocalissi o ragazzini salva mondo, ma il personaggio ha una caratterizzazione talmente intensa che difficilmente qualcuno potrà astenersi dal dire, dopo averlo letto:
"Mi chiamo Bolt Crank... sono un avventuriero."
E per chi fosse appassionato di piccole chicche ed informazioni, Eat Man ha avuto anche, oltre a quella nipponica, un'edizione americana, diversa non solo per le copertine e la grafica del titolo, ma anche per il personaggio che si autodefiniva:
"I'm Bolt Crank...i'm an explorer."
Oltre questa piccola curiosità, le varie serie non dovrebbero presentare differenze, né nei nomi dei personaggi, che sono rimasti quelli affibbiati loro dall'autore, né in quant'altro caratterizza questa eclatante serie.
Ed il successo della collana oltreoceano è anche stato testimoniato dall'interessamento diretto di Jim Lee (creatore dei Wildcats e fondatore/patrono dei Wildsotrm Studios) che ha mostrato intenzioni serie di disegnare alcuni albi con protagonista il "mangiametalli" completamente realizzati in territorio statunitense.clikka
Avete letto bene. Mangiametalli. Perché la caratteristica peculiare del personaggio, aldilà del suo fascino dovuto alla caratterizzazione sia visiva che narrativa, deriva anche da questa piccola stranezza. Maggiore esempio di come l'autore, forte di un talento affatto comune, sia riuscito a sviluppare un'idea potenzialmente demenziale in qualcosa che (con tutti i limiti del caso) può essere definito geniale. Il protagonista è infatti capace di ingerire qualsiasi tipo di metallo (che predilige, ma sarebbe in teoria capace di assumere qualunque tipo di materiale) che poi è in grado di elaborare e ricombinare ed espellere dal braccio sotto diverse forme, compresa quella originale. Davvero sorprendente risulta l'utilizzo che l'autore riesce a fare di questa caratteristica dell'avventuriero, regalando alcuni momenti di puro genio o di incredibile drammaticità alla storia, qualcosa che difficilmente può essere espresso in questa sede, ma che risulta evidente dopo anche una semplice lettura di uno degli episodi.cover4a.jpg (14543 byte)
In Italia il successo della serie è stato lievemente inferiore rispetto al resto del mondo, testimone ne è la scarsa presenza del nostro eroe sulle riviste specializzate o sulla rete. Ma di certo non ci si può stupire di un simile fenomeno, quando si ha a che fare con un'opera tanto complessa e difficile, che continuamente stimola le capacità deduttive del lettore ponendo indizi spesso infinitesimali per chiarire il complesso e vasto mosaico che le varie storie compongono e che solo a tratti risulta evidentemente riferito al misterioso passato dell'eroe (Lui è in realtà Leon? Lo spietato killer che in passato si è macchiato di orribili crimini? E perché tutti dicono che Bolt non è invecchiato di un giorno in dieci anni? Qual è la natura dei suoi poteri? Che origine hanno? E chi è il suo spietato sosia noto come Shadow?).
Un passato che si dipana lungo una complessa serie di flashback e di personaggi secondari che un po' per volta rivelano dettagli sull'identità del personaggio, tutto ambientato in un mondo del quale l'autore non ci da nessuna spiegazione, limitandosi a disegnare uno scenario vasto quanto vario, dove dominano le tecnologie più complesse rappresentate da grandi città isolate all'interno di vaste distese desertiche e dove punteggiano a volte villaggi primitivi, territori selvaggi abitati da draghi ed altri mostri, variando con sapienza dal genere fantascientifico al fantasy fatto di spade, cavalieri ed, a volte, strane razze semiumane e magia. Un mondo che potrebbe persino non essere la Terra, o esserlo in un lontano futuro post-apocalittico.
clikkaPer concludere saremmo tentati di consigliare il prodotto a chiunque, ma consci della difficoltà di approccio che molti (noi per primi) possono avere nei confronti dei manga ci limitiamo ad un esame oggettivo del prodotto. La qualità di Eat-man è qualcosa di comunque obbiettivo, i testi non rasentano mai il lirismo di alcuni autori europei o americani ma sono efficaci nella loro costruzione e nella struttura brillante dei dialoghi, rendendo perfettamente la caratterizzazione dei molti personaggi secondari insieme a quella del protagonista. Il tratto di Yoshitomi invece è splendido, ricco di dettagli ed abile nel rappresentare tecnologie e paesaggi quanto creature e personaggi, tutti ricchi di orpelli e dettagli nell'abbigliamento. Difficili da dimenticare sono le sue ragazze (ne appaiono davvero molte), esili ma dotate di una carica sexy paradossalmente più forte di molte altre "procaci" eroine di carta. Così come da brivido sono alcune sequenze della narrazione, dove una costruzione della vignetta di impostazione visibilmente cinematografica ed un sapiente (nel senso stretto del termine) uso del primo piano regalano momenti di intenso pathos all'azione.
Insomma, un prodotto da vedere, almeno una volta. Se odiate i manga, tanto per ripeterci, Eat-man potrebbe anche portarvi ad allargare i vostri orizzonti.

Cronologia della serie (attualmente sospesa in attesa di nuovo materiale dal sol levante)
Eat-Man (Collana Japan, 13x18, brossurato, 96pp, b/n. £3500, bimestrale) dell'Ed. Planet Manga/Marvel Italia.

N° 1 dell'Ottobre '97
N° 2 del Dicembre '97
N° 3 del Febbraio '98
N° 4 dell'Aprile '98
N° 5 dell'Agosto '98
N° 6 dell'Ottobre '98
N° 7 del Dicembre '98
N° 8 del Febbraio '99
N° 9 dell'Aprile '99
N° 10 del Giugno '99


Alcuni link su Eat-man :
www.marvelitalia.net , ottimo articolo su www.wangazine.it/eatman.html , galleria di immagini tratte dala serie animata su www.animeart.com/eatman/1/

Non quanto mi aspettassi sul fumetto di Yoshitomi. E pensare che qualcuno si ostina a parlarne come un fenomeno editoriale. Ma dove?! Meriterebbe moooolto di più...

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