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Intervista
a Luca Enoch

Volevo chiederti cosa deve fare un fumettaro sconosciuto
per presentarsi per esempio alla Bonelli?
Non so se sono il tipo giusto per dare consigli. Ci ho messo dieci
anni prima di pubblicare a livello professionale e sono arrivato da
Bonelli solo
da cinque. Questo probabilmente perchè non sapevo come muovermi.
Oggi, con quel poco di esperienza che ho, posso solo consigliare gli
aspiranti disegnatori di presentarsi in modo molto "mirato".
individuare la
serie che sembra essere più congeniale al proprio tratto (se uno adora
disegnare tecnologia, è inutile che si presenti al redattore di Dampyr),
realizzare diverse tavole, copiandole e reinterpretandole da pagine
pubblicate sulla testata, e avendo cura di selezionare tavole d'azione,
di
ambiente, con anatomie in p.p., ecc... in modo da offrire una esaustiva
panoramica delle proprie capacità. Questo aiuta l'esaminatore nell'individuazione
dei difetti (es. bene le scene di azione ma scalchigni nella costruzione
di ambienti...) e nella catalogazione dell'autore.
Dopodik, presentarsi o inviare materiale a intervalli regolari, senza
assillare la redazione ma neppure facendo trascorrere eoni tra un
mail e
l'altra.
Se riesce a destare qualche interesse, il passo successivo è quello
di realizzare tavole da sceneggiatura inedita, che è più ifficile
perchè non ci
sono termini di raffronto con storie già pubblicate.
Posso dire poco sugli sceneggiatori, ma credo che a grandi linee valgano
le regole sopra esposte. Tutto questo vale anche per gli altri editori.
Importante: non cedete le vostre tavole. I disegni sono vostri e voi
cedete solo i diritti di utilizzo, pure a tempo determinato o per
prima pubblicazione. Ma le tavole rimangono vostro patrimonio personale
e dovete farvele restituire... ma qua già precorriamo i tempi.
Prima bisogna farsi assumere!
E' necessario fare delle Scuole per imparare
a disegnare come te?
Non è necessario. Io non le ho fatte. Vero è che certi difetti che
mi sono corretto da solo in un arco di dieci anni avrebbero potuto
essere corretti
da professionisti del campo in un paio... L'utilità delle scuole di
fumetto consiste, a mio parere, soprattutto nel fatto che ti mettono
in contatto con
gente che lavora nel campo e che ti può dare consigli di prima mano
su come muoverti in questo mondo e sono consigli che non hanno prezzo.
Un altro metodo è farsi amico un fumettista affermato ;-)
Se tornassi indietro (prima di aver cominciato a disegnare da professionista)
rifaresti tutto?
Domanda ambigua.
Rifarei tutto così come l'ho fatto? No. Col senno di poi cercherei
di rimediare a errori e recuperare molto tempo perso.
Se intendi se rifarei tutto per poter arrivare a essere un autore
di fumetto o se mi darei all'avvocatura, magari nel proficuo campo
dei divorzi, no
grazie. Sarà pure un settore in crisi ma dà delle soddisfazioni a
cui non vorrei mai rinunciare.
Ci Credo!
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