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Intervista ad Elisabetta,
Responsabile della Redazione Wyrd

Se uno volesse proporsi a voi come
dovrebbe fare?
Mandarci dei disegni vari con illustrazioni e tavole (soprattutto!)
per vedere come rende il fumetto. Poi, se vediamo qualcosa di 'illuminante',
gli
mandiamo qualche tavola di sceneggiatura (sempre le stesse due o tre
per tutti) e vediamo come le realizza. In ogni caso gli rispondiamo
dicendo cosa non ci 'funziona' o se va bene. Questa prova si puo' fare
una volta ogni anno (sperando che, nel frattempo un tizio che non va
la prima volta abbia fatto esercizio!). Chi viene scelto entra con un
contratto Junior e viene seguito, pagato, pubblicato.
In base a cosa scegliete i disegnatori?
Devono avere tecnica e 'visione'. Anatomia discreta e
tecnica di base almeno sufficiente su cui poi possiamo anche lavorare,
VISIONE (la riconosci quando la vedi, non ti sbagli, è quel qualcosa
che ti fa fermare e decidere), intelligenza, creatività, originalità,
sintonia, conoscenza delle proprie capacità e mancanza di presunzione,
professionalità nel comportamento e puntualità.
Per i primi punti sentiamo il parere di due disegnatori e un grafico,
e anche dello sceneggiatore. Ma alla fine, se qualcosa non ti piace,
è solo
colpa mia. Per una copertina che esce fra un po' ho deciso contro il
loro parere. Ti avvertirò, così mi dirai se ho fatto bene (fra qualche
mese).
In totale quanti disegnatori avete in scuderia?
5 fissi, 2 variabili (un po' di qua, un po' altrove),
4 in prova, e un grafico.
Ma esattamente qual'è il tuo ruolo?
Direttrice... schiavista... signora e padrona assoluta...
Scrivo i soggetti insieme allo sceneggiatore, e faccio
la supervisione di storie e dialoghi, poi scelgo il disegnatore secondo
il taglio grafico che
vogliamo dare alla faccenda. Altro che signora e padrona, io lavoro!
Qui funzioniamo un po' stranamente. La responsabilita' decisionale e'
mia e anche, direbbe qualcuno, l'indirizzo politico, ma il gruppo apporta
creatività e fa la sua parte per cio' che gli compete. Se il grafico
mi dice
'fuori dalle scatole' io vado fuori dalle scatole. Se (anzi, ogni volta
che) lo sceneggiatore sceneggia, tutti gli altri si rincantucciano a
giocare a
Baldrus Gate in un angolino e non osano respirare. Ognuno deve fare
il suo mestiere, salvo l'editore che deve saperli fare tutti (anche
se non ne sa fare nessuno, ma si diverte tanto! Eh, Eh...Ahem).
Una curiosità... da dove avete cominciato
per cotruire questa casa editrice?
Metti insieme le persone, vedi se funzionano, trovi i
soldi, fai a botte con i soliti rinco...ahem, non farci caso... degli
uffici pubblici per le
registrazioni, con il tribunale, con la camera di commercio, con l'INPS
o vattelapesca, eccetera eccetera eccetera, e poi parti. Facile, no?
Ma mica sempre si riesce a riemergere dalle nebbie della burocrazia.
Tanto piu' che non esistono fondi per imprenditoria giovanile di questo
tipo (checche' ne dicano i saputelli!), e specie se non hai alle spalle
i soldini di papa' e se nel giro non conosci nessuno!
E' chiaro che se hai solo un disegnatore che crede di saper fare sceneggiature
e lettering, non e' nemmeno il caso di cominciare. Devi avere
una persona specifica per ogni specifico compito.
Il tizio che ha fatto il logo e la copertina con il Drago è molto forte!
Bene! Ma il tizio che ha fatto il drago non e' quello
che ha fatto il logo! [che figur...] Ho
svolto bene il mio compito di Indirizzo Politico? Alla fine e' il prodotto
nell'insieme che conta, non i singoli apporti. Tutti devono lavorare
per la Wyrd, e non per se stessi. Anche se molti, grazie alla Wyrd,
hanno messo in luce le loro capacita' come singoli.
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