Il personaggio a detta di molti più
originale degli ultimi anni si veste di nuovo e finalmente giunge in Italia in un'altra
variazione sul tema. Già forte delle digressioni passate sull'ambientazione della sua
creatura (vedi Curse of Spawn, serie ad ambientazione
futuristica) Todd McFarlane decide di mettere piede in
territori tutt'altro che inesplorati, quelli del fantasy, ma mai quanto in questo caso
naturalmente vicini allo spirito del personaggio ed alla sua natura. Affidato così il
progetto nelle mani del rodato Brian Holguin (suo
co-sceneggiatore sulla serie madre) e del giovane e talentuoso Liam
Sharpe (che non sappiamo perché ora si fa chiamare "McCormack Sharpe")
il buon Todd, fulgido esempio di come un artigiano del fumetto possa diventare astutamente
miliardario e noto in diversi ambienti, ha colpito nuovamente il centro producendo una
miniserie di buona qualità e di prevedibile successo: Spawn. The
Dark Ages cala il personaggio del non-morto dai caratteristici disegni sul costume in uno
scenario fantasy medievaleggiante classico, oscuro e sporco, privo di contaminazioni salvo
qualche spruzzata di horror (ma è una conseguenza naturale) e ricco di suggestioni
raccolte e riadattate dalla mitologia europea e celtica.
Inizia così, nelle terre oscure di Rhill, la storia di Sir Lain Covenant, un tempo signore di quei luoghi, uomo giusto ma
afflitto da peccati che ritiene di dover espiare ed a causa dei quali si imbarca nelle
crociate in terra santa. Scoprendo suo malgrado, al momento della morte sul campo di
battaglia, che i cieli e Dio non sono affatto entusiasti di quelle imprese come gli era
stato fatto credere. Il resto è facilmente intuibile, non che cambi molto da quello già
accaduto al più noto Al Simmons, patto con il diavolo e
reincarnazione privo di memoria negli stessi luoghi che in vita ha governato e che ora
sono sotto il pesante giogo del suo malvagio cognato Rivalen
e del suo algido e spietato galoppino DuBlanc. All'inizio
perso nei meandri della sua memoria smembrata il nuovo hellspawn vagherà per i luoghi un
tempo noti fino all'incontro con un vecchio stregone dai molti nomi (tra cui Cagliostro), autodefinitosi suo "tutore", che lo aiuterà
a ritrovare il suo passato e che lo illuminerà sul suo nuovo ruolo e sui pericoli che la
sua nuova natura lo porteranno ad affrontare. Pericoli tra i quali, forse il principale,
le tre Strane Sorelle del Morrigan, creature dalla natura
ignota e dagli scopi ancora più oscuri, segrete alleate di Rivalen e molto incuriosite
dall'arrivo della creature infernale.
Nulla
di nuovo sotto il sole dunque (anche se è oggettivamente presto per dirlo), non fosse per
l'ambientazione almeno inizialmente la storia si evolve secondo schemi ultracollaudati e
con evoluzioni abbastanza prevedibili. Bryan Holguin è di sicuro dotato di un certo senso
drammatico e l'idea di affidare la narrazione degli avvenimenti ad un viaggiatore fermo in
una taverna, ipotetico testimone di quanto accaduto, rende la storia ancora più vicina ai
temi fantasy epici ai quali si ispira. Ma lo scrittore, pur mostrando un discreto
mestiere, non sembra dotato del talento necessario ad infondere alla storia l'anima che
altri, più oscuri, autori avrebbero saputo (sempre meglio del McFarlane scrittore
comunque, ma potremmo solo immaginare cosa avverrebbero potuto fare un Alan Moore o un
Neil Gaiman con simile materiale in mano). Liam Sharpe invece è una conferma, messosi
già in luce con gli il ciclo della "Caduta del Pantheon"
sulle pagine di Incredible Hulk (in Italia: Devil&Hulk dal n°29 al n°34) e poi
passato a produzioni più estreme e meno commerciali come il Man-thing (su testi di J.M.
DeMatteis) sempre per casa Marvel, mostra nelle pagine della nuova serie di Spawn tutta la
maturità raggiunta da una scelta stilistica precisa e volta ad una rappresentazione
onirica ed allucinata della realtà che predilige l'elemento evocativo, fatto di ombre e
dettagliati contrasti, alla rigida organizzazione delle vignette o delle anatomie. E se
questo può essere un difetto (non si può certo dire che le immagini aiutino la
leggibilità) è innegabile che la capacità evocativa delle tavole potrebbe valere da
sola l'acquisto della testata. Non fosse che, purtroppo, tanta ricchezza di dettaglio non
sia sempre valorizzata da inchiostratori capaci o volenterosi. Un prodotto interessante
dunque questo Spawm:The Dark Ages, con delle innegabili qualità e con dei limiti che
potrebbero essere tranquillamente smentiti dalle uscite successive. Quindi da seguire.
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WitchBlade Special
di Brandon Peterson, Garth Ennis, Batt - Cult Comics 5
Crossover tra Witchblade e lo Spawn medioevale ambientato in un medioevo che solo Garth
Ennis poteva immaginare. E' la storia della mercenaria Katarina che trova casualmente (non
vi stò a dire dove... ^_^) la famosa WitchBlade! La lama magica che può essere brandita
solo da una donna. Ebbene Katarina si troverà a lottare contro le forze del male di Lord
Cardinale aiutata da un misterioso cavaliere oscuro... |

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