Benvenuti in un mondo del quale non conoscete nulla.
"Tellos è un mondo incantato suddiviso in molti reami, popolato di creature
leggendarie e da una miriade di esseri strani, ricco di fantastiche avventure ed
insidie" -dall'introduzione dell'edizione italiana-
Così si presenta l'edizione italiana di Tellos ultimo lavoro e prima collaborazione della
coppia Tod DeZago e Mike Wirengo
e bisogna dire che, già dall'introduzione, i presupposti per un'avventura fantasy nella
migliore tradizione ci sono tutti.
Gli autori hanno un background comune e sono forti di passate esperienze in ambito
supereroistico con risultati davvero ragguardevoli per quanto riguarda il successo di
pubblico delle testate da loro trattate (De Zago scriveva l'Uomo ragno dove praticamente
ha esordito, Weringo oltre alla collaborazione con lo stesso DeZago su Spiderman ha alle
spalle una lunga collaborazione con la D.C. Comics sulle pagine di Flash ed Impulse).
L'idea di Tellos nacque praticamente, a detta degli stessi autori, nel momento in cui si
incontrarono ma non ebbe facile gestazione visto che alla Marvel
un fumetto puramente fantasy che non fosse Conan evidentemente non era visto di buon
occhio. Per fortuna loro (ed anche nostra a giudicare dalla lettura del primo numero) la Image Central si dimostrò interessata al progetto che a quel
punto, forte della libertà creativa assicurata dalla casa agli autori, vide finalmente la
luce.
Nella migliore delle tradizioni fantasy
Tellos si basa sul concetto di un mondo completamente reinventato ed adattato alle
esigenze degli autori. Per loro stessa ammissione Tellos è un mondo fluido, mutevole,
sempre pronto a racchiudere sorprese e misteri, una avventura di ampio respiro (nella
tradizione del comics americano, dove i fumetti non prevedono una termine prefissato al
loro ciclo) su territorio virtualmente vastissimo.
Tellos è sin dalle prime immagini visibile per quel crogiolo di influenze che hanno
influenzato gli autori, dal fantasy più classico ai fumetti di fantascienza di Alex
Raymond, un insieme complesso ben manifesto nella quantità impressionante di razze che
gli autori si sono divertiti ad inventare per popolare il bizzarro mondo. Se ne vedono ad
ogni angolo, alcuni umani ed altri semianimaleschi, altri non identificabili, visibili
nelle dettagliatissime tavole delle quali è davvero il caso di godere di ogni particolare
sia per la dinamicità dell'azione sia per la cura degli sfondi.
Non meno interessanti i testi, veloci quanto le immagini anche se forse ancora acerbi per
quanto riguarda l'approfondimento psicologico dei personaggi, tutti simpatici e ben
caratterizzati ma ancora troppo vicini allo stile tipico del fumetto d'azione che
preferisce la velocità all'introspezione.
I Personaggi sono:
Koj: Bizzarro uomo tigre, possente ed abile
con la spada, appare saggio, colto nel linguaggio ed astuto. Un tempo era uno schiavo ora
invece è un fuggiasco perseguitato dai buffi (ed incapaci nonché un attimino sfigati)
soldati-rana.
Jarek: un ragazzo amico di Koj, compagno di
avventura ed apparentemente suo allievo nell'arte della spada. Ha un segreto che verrà
rivelato nella seconda parte del primo numero.
Serra: giovane donna pirata dalla carnagione
scura. Carattere forte ed impulsiva, nonché irriverente ed abile con le armi. Viene
"messa in mezzo" perché trasporta "qualcosa che tutti vogliono", ed
il qualcosa in questione è strettamente legato al segreto di Jarek.
ThomesTharustra: uomo lucertola. Mago
venerando e potentissimo. Si unisce al gruppo alla fine dell'episodio, sarà la loro guida
verso quello che "devono diventare"(parole sue).
Il cast non è forse completo perché mi
giunge voce che nel secondo numero appariranno altri personaggi (tali Hawke e Rikk), anche
se forse la narrazione non sarà sempre incentrata sui personaggi prima elencati ma si
sposterà su altri luoghi del pianeta focalizzata su altri individui. Nulla di male in
fondo, il vero protagonista è Tellos, con le sue città intricate sorvolate da aeronavi
(buffe mongolfiere a dire il vero), i suoi misteri ed i regni oscuri dove regna un
individuo senza nome, un ragazzo crudele con la pelle blu, talmente alieno da essere
vestito in maniera assurda per un racconto fantasy, ovvero T-shirt e jeans con cinturone
di pelle nero. Un demone forse, il cui scopo non è chiaro, ma vuole quello che trasporta
Serra, il segreto del potere di Jarek.
Che dire? Tellos è un buon prodotto e sorprende per qualità rispetto alla media attuale
dei comics popolari americani. Forse il tratto è un po' troppo ispirato ai manga ma
questo non lede la qualità del disegnatore che, forte di una solida scuola alle spalle
(la cura per dettaglio potrebbe far pensare, in alcuni passaggi, anche ad Arthur Adams)
regala tavole ampie e ricche di particolari senza ledere la scorrevolezza, e gli sfondi
sono tutti da godere.
Altra pecca potrebbe essere, come già accennato, la mancata introspezione dei personaggi,
senza il tono epico delle grandi opere fantasy (sorvoliamo sul draghetto che si fa un
canna), ma siamo ancora al primo numero, e comunque si tratta di una questione di target,
Tellos è un fumetto dinamico, veloce con un'azione sempre ben illustrata, rivolto ad un
pubblico che cerca questo tipo di intrattenimento. Se cercate un prodotto divertente,
ricco di sorprese che si lascia leggere con grande facilità (cosa rara oggigiorno) il
sottoscritto lo straconsiglia.
Uscite sin'ora: Tellos n°1 (Ed. Cult
Comics/Marvel Italia)
www.Marvelitalia.net

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