A Winter Garden
Comunicato

Torna a Quinlan Road
Stampa

"Sembrava un appuntamento con sconosciuti," dice ridendo Loreena McKennitt, descrivendo l'incontro tra musicisti avvenuto in Luglio nei locali dei Real World Studios; incontro che permise la creazione ricca ed eclettica del "A Winter Garden: Five Songs For The Season".

"Non direi di essere stata nervosa, ma eravamo tutti in attesa di vedere cosa avremmo potuto realizzare. Io, infatti ero interessata a creare un'opportunità, per il mio complesso musicale, di lavorare insieme ad altri musicisti e vedere che atmosfera ne sarebbe risultata," spiega la cantante, autrice e suonatrice di molti strumenti musicali che, benché nata a Morden, Manitoba, ama definirsi una Celta errante. "Sentivo, in un certo senso, che i motivi di Natale erano molto famigliari e che avremo potuto usarli di più in questo processo di collaborazione e creazione musicale. Cosi, dice scherzando, "abbassammo le luci, la temperatura... e tirammo fuori la macchina per fare la neve!"

Con le cinque composizioni che vanno dal caratteristico canto natalizio "Good King Wenceslas" al grazioso ambiente delle liriche tradizionali inglesi "Seeds Of Love" create da McKennitt e rappresentanti un'immagine allegorica di una rinascita stagionale, il suono ricco del "A Winter Garden" svela la velocità con cui venne registrato. Prodotta con l'aiuto del chitarrista Brian Hughes e Sheila Chandra e del collaboratore Stuart Owen, questa registrazione, dice la McKennitt, ha un'essenza di spontaneità.

Mentre, infatti, per produrre "the mask and mirror" ci volle un tempo molto lungo, questo nuovo modo di realizzare in tempo breve, insieme ad altri musicisti, ci ha permesso di aggiungere una dimensione umana diversa dalla dimensione solamente musicale.

Come ci si aspetta da un'artista il cui lavoro creativo si è continuamente evoluto ed espanso dal folclore Celtico, dal canto disadorno e dall'arpa delle produzioni iniziali verso una cultura di secoli caratterizzata dal mosaico musicale della "The Mask And Mirror", il "A Winter Garden" non ha nulla a che vedere con gli arrangiamenti musicali propri della maggioranza delle produzioni dei canti di Natale. Una spiegazione, naturalmente, può essere trovata nell'insieme di collaboratori internazionali: il violinista egiziano Hossam Ramzy, il percussionista Waiel Abo Baker Ali, ambedue attualmente impegnati con Robert Plant e Jimmy Page, il chitarrista brettone Dan Ar Braz, il chitarrista irlandese Aidan Brennan, la cellista inglese Caroline Lavelle ed il suonatore di prova Robert A White. Questi, infatti sono gli sconosciuti di cui parla scherzosamente la McKennitt. Il risultato di tutto ciò è un'esperienza di ascolto, piena, ad ogni momento, di delicate sorprese.

Sebbene voi abbiate già ascoltato il canto "God Rest Ye Merry, Gentlemen" nel passato, probabilmente non lo avete mai ascoltato con il suono di pive serpeggianti, strumenti a percussione poliritmici e strumenti a corda con un motivo arabo. "Quando io decisi di usare questi canti di Natale pensai ad un arrangiamento di questo canto da noi proposto in un programma radio in California l'anno scorso. Vi abbiamo aggiunto un pizzico di dumbeg e tabla il ché mi dette l'idea di evocare un quadro dei Magi e della essenza del Medio Oriente nelle origini di Natale. "Io spero che vi venga percepito un sentore di incenso e mirra," dice sorridendo la McKennitt.

Avendo un'agenda tale da obbligare ad un riposo per riprendere fiato perfino gli infaticabili Tre Magi, ed attualmente viaggiando e facendo ricerche per la realizzazione del suo sesto album, McKennitt confessa che, durante la stagione natalizia, il suo pensiero torna alla sua casa.

Ricordando le passate esperienze dei cori scolastici e dei canti di Natale in una zona rurale Mennonita, "dove la vita della comunità includeva sempre la musica," la McKennitt aggiunge che, nella sua memoria, a Natale "è naturale di voler cantare insieme ad altre persone. È un genere di comunione meravigliosa."

10/95


[Home] [Discografia] [Quinlan Road] [Articoli] [Saggi] [Links]